giovedì 25 dicembre 2008

3

Giorno di Natale.

Nella più pura tradizione novenaria, ci presentiamo (ma era concordato) ad una festa di battesimo.

Fatti gli auguri al piccolo Mattia, ci mettiamo a cantare. Pubblico attento, anche i bambini. Ce la godiamo noi e il pubblico e, alla fine, si raccoglie l'obolo, si scherza, si beve, si ride.

Uno dei presenti ci convoca per l'indomani, una riunione tra amici. Passaparola....

Grazie!

mercoledì 24 dicembre 2008

Buon Natale!


Buon Natale a tutti! Cantando, suonando, facendo festa, ma soprattutto guardando quel bambino.

domenica 21 dicembre 2008

E due!



Orbi.
Siamo come gli orbi, ossia ciechi, ipovedenti, coloro che non vedono, che non possono controllare l'esito delle loro azioni.
Come il violinista cieco di questo gruppo da presepe, fotografato a Sclafani, che può solo supporre l'effetto della sua arte nella vecchia che attentissima ne segue il canto, nell'anziano che fa il bilancio della sua vita, nel ragazzo che sogna il futuro.
Ma intanto suona e canta, perchè ci sono cose che, per smuovere il cuore, è meglio che siano suonate e cantate.
E i cantastorie ciechi, in tutta la Sicilia, lo sanno (sapevano) bene, in quanto professionisti del racconto popolare in musica.

Siamo stati a Lentini, invitati da un'associazione locale a presentare la novena durante una cena sociale, esattamente tra la prolusione del presidente, seguita dal predicozzo di un sacerdote, su cui leggerete altrove, e la cena vera e propria.

Tempo concordato, 30 minuti, quindi intensa attività di riduzione del copione per lasciare le cose di maggior valore.

Al quarto minuto ci dicono che dobbiamo chiudere perchè sono in ritardo, ci spengono la luce del palco. Si riaccende, finiamo in fretta.
Lasciamo il posto ad uno zampognaro che "fa più Natale", e infatti si produce in un trito "Tu scendi dalle stelle" eseguito a lume di candela. Lo avessimo saputo, magari lo avremmo fatto insieme.

Ci danno un assegno e ce ne andiamo.

Anche questo contributo è carità, e ne siamo orgogliosi. Ma pensare che sarà nobilitato più dalla sua destinazione che dalla sua origine ci rattrista.



p.s.
sono la merins-contralto
vorrei aggiungere un contributo piccino a quanto magistralmente detto da bassoextra, niente parole, solo una foto... il mulo ed il pastore sottostanti fanno parte del mio presepe... il mulo sono io.
Sono io perchè ieri sera avrei voluto "lavorar di zoccoli", mi han fatto sentire una mentecatta... ma sono io anche perchè sono ostinata.
In fin dei conti noi cantiamo per dire il nostro amore commosso verso questo Bimbo che irrompe nella storia (personale e dell'umanità tutta) e se hanno preso a pesci in faccia Lui (dopo che i pesci li aveva pure moltiplicati), anche noi possiamo prenderci la nostra parte.
E poi un altro bimbo lo possiamo adottare e questa è la cosa che conta... Abbiamo testimoniato come abbiamo potuto, per il resto a far crescere i semi ci penserà Chi di dovere.


E uno !!!


Ieri prima Novena all'Istituto Gemmellaro di Catania.

Prima considerazione : qualcuno sarà adottato e questa è la cosa fondamentale.

Seconda considerazione : eravamo bellissimi tutti messi in tiro e con i nuovi leggii omologati.

Terza considerazione : prima di fare uno spettacolo in una scuola mi iscriverò e frequenterò per qualche giorno... è importante avere supporters interni...

Tralasciando la celia, è stata una bella occasione, abbiamo fatto pochi canti perchè eravamo ospiti di uno spettacolo messo su da insegnanti vari (poesie e canti in inglese, spagnolo e francese) ed era ovvio che i ragazzi aspettassero con ansia di applaudire i compagni di classe... però la Novena lascia sempre il segno.

Il segno di una tradizione più grande che ti prende e ti mostra che tu le appartieni.

Così come noi ci sentiamo di appartenere e di essere al servizio di questo/a ragazzino/a che, anche se non lo sa, sarà accompagnato dal nostro canto per un anno...
p.s.
stasera siamo a Lentini (CT) per il Rotary, domani vi dico...

sabato 15 novembre 2008

'A Nuvena - Testi, musiche e immagini popolari siciliane del Natale

Cari amici, anche quest’anno proponiamo un’occasione di ascolto e raccolta di fondi pro AVSI.

Lo spettacolo è interamente realizzato con materiale inedito “raccolto sul campo” e proveniente da tutta la Sicilia, e può essere rappresentato senza alcuna scenografia.

Il nucleo fondamentale è un recital unico, in cui viene proposto il racconto della nascita di Gesù, dall’Annunciazione all’Epifania, tramite brani recitati e cantati presi dalla tradizione dialettale popolare e colta.
Questo può essere preceduto da un altro recital di brani, sempre provenienti dalla cultura popolare siciliana, come vuole la tradizione della Novena dell’Immacolata.

Negli anni scorsi, lo spettacolo è stato presentato in scuole, carceri, parrocchie, serate AVSI pubbliche ed in riunioni private. Ha sempre catturato l’attenzione del pubblico ed ha costituito l’occasione per generose raccolte di fondi destinati alle campagne delle Tende di Natale.

Anche quest’anno Ethnovoice lo propone a tutti coloro che volessero organizzare le Tende.
Non è prevista alcuna forma di ingaggio per il gruppo musicale (è il nostro contributo alle Tende), ma solo il rimborso delle spese vive e l'amplificazione.

EthnoVoice
p.s. ricordate che noi stiamo a Catania... se ci invitate a Madrid pagateci il viaggio !
per tutte le mete accessibili... a disposizione !!!