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lunedì 14 dicembre 2009

Dicembre: sul palco!

Fatto. Abbiamo provato il provabile, litigato il litigabile, sovvertito il sovvertibile, limato il limabile. Adesso ci aspetta il giudizio del pubblico, e ormai vogliamo il palco.
La prima volta sarà il 20 dicembre. Catania, Palazzo della cultura, incontro con Rosetta Brambilla, responsabile AVSI e veterana della presenza in Brasile (quarant'anni nelle favelas....)
Faremo una versione ridotta dello spettacolo, condividendo il palco con due musicisti brasiliani che la accompagnano e che non conosciamo ancora. Pare si debba suonare insieme ma non abbiamo la minima idea di cosa e come. Il solito 'quid' di imponderabile...

sabato 24 gennaio 2009

♫ 4/4 di pizza in Mi+ ♫

Abbiamo inziato a lavorare per la Settimana Santa... ripresa di canti, tradizone siciliana, laudi e affini... la ricerca è un mare tempestoso e sterminato, che fare dunque ?
Siamo andati alle origini.

Alle origini del nostro modo di far musica, di quella passione condivisa che genera amicizia... insomma siamo andati a casa del nostro amico don Alfio C.

Parafrasando Dante potrei dire "io non so ben ridir...", così preferisco fare un post a quattro mani e chiedo l'ausilio di basso extralarge...
Nell'ordine, Contralto a T.I., don Alfio, Extralarge e Ostinato.

Nemmeno io (Extralarge) so ben ridir, ma ci provo.

Intanto era naturale un rapido accenno (un'ora e mezza) su trascorsi recenti e non recenti di varia umanità. Poi, quattro pizze tagliate in quarti per non fare torto a nessuno (da cui il titolo del post) e debitamente annaffiati con esaltante vino novello di Maniace (c'è un nesso tutto da studiare tra musica e tavola).

Quindi Alfio ha cominciato a frugare nel suo archivio (alle nostre spalle, nella foto, una piccola parte di quello cartaceo) e abbiamo cominciato a imbastire vari percorsi. Quello della tradizione siciliana, innanzitutto, e qualche incursione nelle Laude medievali.

Ma con don Alfio è più facile parlare in musica che in italiano.

Quindi mano al PC e all'archivio elettronico, e via col MIDI. Si legge dallo schermo, si canticchia, si esplora qui e lì. Il movimento delle mani di don Alfio, da buon direttore, è sempre più eloquente. Il nostro, in senso opposto, pure.

E mentre noi facciamo fatica a tenere il passo con le finestre che si aprono e si chiudono, Alfio copia, incolla, traspone, ritocca, fa suonare, invita a cantare a memoria la melodia appena letta sulla base MIDI appena creata, spiega che le terze diventano seste, che il contralto tanto vale che legga il basso mentre il tenore stavolta fa il tenor, e poi qui (vedete?) è un falso bordone, quindi è chiarissimo, e così via per due orette.

Be', be', può andare....


Insomma, nelle sue mani pare che la musica si costruisca da sola, anzi sembra che venga fuori quella che già c'è, più o meno nascosta, aspettando solo che qualcuno la canti e la suoni.

E' un altro pianeta, ma ... a lavorare!

sabato 17 gennaio 2009

9 - La ethnocena

Finito il Natale si ripongono i presepi e si ripongono gli spartiti della Novena... sono stati giorni densi e pieni di incontri con amici di ogni genere, con loro abbiamo condiviso la nostra passione per il canto e per la ripresa della nostra tradizione, insomma è stato un periodo fantastico.
Ieri sera abbiamo voluto fare il punto della situazione e quale modo migliore di una bella cena ?

Ovviamente un ethnomenù:

  • salumi siculi di vario tipo

  • olive nere e verdi

  • formaggi siciliani, tuma, pepato fresco e perla nera

  • un ottimo syrah (rosso siciliano)

  • lasagne alla merins (bianche con funghi e spinaci)

  • insalata di arance con cipollotta fresca e aringa affumicata (per amatori)

  • gelato

  • biscotti alla cannella fatti in casa e...

  • rosolio di cannella !!! Poteva mancare ?

Un bel convivio canoro in piena regola, come dice la sopranorussa siamo una famiglia... sì, perchè condividere il gusto per la bellezza ci rende familiari, credo sia un grande effetto del racconto della nascita di Gesù letto dal popolo siciliano.
Ci siamo satollati e rimpinzati a dovere e intanto abbiamo rivissuto tutti gli spettacoli fatti e abbiamo cominciato a pensare alla Pasqua...
Novena punto e capo : l'avventura ricomincia.







p.s.
in foto il rosolio casalingo preparanto dalla santa madre di extralarge e i biscotti fatti dalle sante mani di contralto ethnomerins







La postilla di Extralarge:

E sì, per una volta senza strumenti, tranne quelli da tavola. E tra una portata e l'altra, qualche comunicazione di servizio.
La prima è che abbiamo raccolto 1400 euro.
Come guadagno fanno ridere, come gesto di carità del nostro pubblico no. Tre o quattro persone nel mondo potranno mantenersi a studiare per un anno.
E poi il guadagno c'è stato, e lo si può rintracciare nei post precedenti, ma non si misura in euro.

Si continua. Ora c'è Pasqua.